Perché le facciate diventano verdi e nere
Una patina verdastra deriva di solito dalle alghe, macchie da grigie a nere da funghi o muffe, spesso mescolati a polvere e fuliggine. Si insediano dove la superficie resta a lungo umida: sui lati nord e ovest, dietro alberi e siepi, sotto sporgenze del tetto assenti e vicino a prati o corsi d’acqua.
Le facciate con isolamento termico a cappotto sono particolarmente esposte. Poiché l’isolamento trattiene il calore all’interno, il sottile strato di intonaco si raffredda molto durante la notte. Si forma condensa e al mattino la superficie asciuga lentamente. Non si tratta di un difetto di costruzione in senso stretto, ma di una conseguenza fisica di un buon isolamento.
Una patina è anzitutto un problema estetico. Diventa un caso di risanamento solo quando è l’intonaco stesso a essere danneggiato.
Superficie o supporto: il riscontro decisivo
Non è il colore della patina a stabilire se basta una pulizia, ma lo stato del supporto. Uno specialista deve quindi esaminare la facciata sul posto e non da fotografie. Si faccia confermare i punti seguenti:
- L’intonaco è compatto, portante e non sfarina passandoci sopra la mano.
- Non ci sono distacchi, zone cave o punti aperti nel sistema isolante.
- Le crepe sono al massimo sottili cavillature non passanti.
- La patina si trova in superficie e non nella sostanza dell’edificio.
- Non vi sono segni di infiltrazioni d’umidità, per esempio ai raccordi delle finestre o allo zoccolo.
| Riscontro | Raccomandazione tipica |
|---|---|
| Intonaco intatto, patina superficiale | Pulizia delicata, poi trattamento protettivo |
| Intonaco intatto, alcune cavillature | Pulizia e riparazione locale delle crepe |
| Intonaco che sfarina o pittura che si sfoglia | Pulizia come preparazione, poi nuova tinteggiatura |
| Distacchi, zone cave, danni da umidità | Risanamento del sistema, dopo averne chiarito la causa |
Come si svolge una pulizia delicata
- Valutare lo stato e pulire una superficie di prova in un punto poco visibile.
- Proteggere finestre, piante, pavimentazioni e scarichi.
- Applicare un detergente adatto al supporto e lasciarlo agire.
- Risciacquare con acqua calda a pressione bassa e regolata.
- Dopo l’asciugatura, applicare una protezione, ad esempio un trattamento idrorepellente.
- Collaudare il risultato e fissare la data del prossimo controllo.
Attenzione all’idropulitrice
Una pressione eccessiva rende ruvido l’intonaco, può spingere acqua nel sistema isolante e crea proprio la superficie su cui le alghe attecchiscono ancora meglio. Contano anche le acque di scarico: verifichi che prodotti e smaltimento rispettino le prescrizioni cantonali e comunali sulla protezione delle acque.
Caso pratico: pulizia o nuova tinteggiatura
Un progetto documentato nell’Altopiano svizzero, descritto dall’impresa esecutrice GEKO GmbH, mostra quanto possa essere grande la differenza. Undici case plurifamiliari per complessivi 12'500 m² di facciata a cappotto presentavano alghe e muffe, ma l’intonaco di finitura minerale era intatto. La pulizia è stata eseguita da terra con lance telescopiche fino a 15 m, senza ponteggi né piattaforme elevatrici, risciacquando con acqua calda a pressione regolata inferiore a 20 bar. È seguito un trattamento idrorepellente.
| Variante | Costo | Durata | Intervento |
|---|---|---|---|
| Nuova tinteggiatura (offerta) | CHF 920'000 | 28 settimane | Ponteggio, riparazione delle crepe, doppia mano di pittura ai silossani |
| Pulizia con protezione (eseguita) | CHF 248'000 | 3,5 settimane | Lavoro da terra, risciacquo delicato, idrorepellente |
Queste cifre valgono per questo singolo caso e non si possono trasferire a ogni edificio. Mostrano però uno schema ricorrente: gran parte del costo di una nuova tinteggiatura dipende spesso da ponteggio, lavori preparatori e durata del cantiere, non dalla pittura in sé.
Errori tipici e ruolo dello specialista
- Decidere in base all’aspetto e non al supporto, chiedendo subito un’offerta di tinteggiatura.
- Far applicare la pittura sopra una patina non rimossa.
- Lavorare con troppa pressione e danneggiare la struttura dell’intonaco.
- Rinunciare alla protezione e ritrovare la patina dopo pochi anni.
- Ignorare le cause, come vegetazione a contatto con la facciata o grondaie difettose.
Il fai da te è ipotizzabile solo per superfici piccole, facilmente raggiungibili e con un riscontro chiaro. Non appena altezza, estensione o stato dell’intonaco sono incerti, servono esperienza con prodotti, pressione e sicurezza sul lavoro. Chieda alle imprese quali prodotti usano, con quale pressione lavorano, se è prevista una superficie di prova, come trattano le acque di scarico e quale garanzia offrono.
Per le amministrazioni
Per gli stabili più grandi, richieda sempre due varianti: pulizia con protezione e nuova tinteggiatura. Solo il confronto diretto di costi, tempi e disagi per gli inquilini rende la decisione solida.
Domande frequenti
Una facciata molto scolorita può essere comunque solo pulita?
Quando serve comunque una nuova tinteggiatura?
Quanto dura il risultato?
La pulizia crea disagi agli abitanti e all’ambiente?
Una pittura alghicida impedisce nuove patine?
La regola principale è semplice: prima far valutare il supporto, poi decidere. Rispettando questo ordine si evita di pagare lavori tecnicamente non ancora necessari.