Come scegliere bene i dispositivi medici in Svizzera?

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Redazione MaxQ
Guida indipendente · verificata dalla redazione
Ultima verifica: 25 settembre 2026

Cosa conta nella scelta

Strumenti chirurgici, materiale di consumo per la sala operatoria, aspirazione medica, cura delle ferite, prodotti per urologia ed endoscopia: per ospedali, cliniche e studi medici un assortimento ampio non basta. Conta che il prodotto sia adatto all’impiego concreto, che sia disponibile in modo affidabile nella quotidianità e che, in caso di domande, ci sia un supporto competente.

Una buona scelta non inizia quindi dal catalogo, ma da una descrizione chiara del fabbisogno. I quattro livelli seguenti aiutano a confrontare fornitori e prodotti in modo strutturato.

  • Impiego: il prodotto è adatto alla specialità, all’intervento, al gruppo di pazienti e alle apparecchiature esistenti?
  • Conformità: il prodotto può essere immesso legalmente sul mercato svizzero e la documentazione è completa?
  • Approvvigionamento: la fornitura è garantita anche nei picchi, durante le vacanze o in caso di carenze globali?
  • Servizio: sono previsti formazione, supporto per ricondizionamento e sterilizzazione, manutenzione e risposte rapide ai problemi?

Il quadro normativo in Svizzera

In Svizzera i dispositivi medici sottostanno alla legge sugli agenti terapeutici e all’ordinanza relativa ai dispositivi medici (ODmed); per i dispositivi diagnostici in vitro vale l’ODIv. Nel 2021 l’ODmed è stata ampiamente allineata al regolamento europeo sui dispositivi medici (MDR). L’autorità di vigilanza è Swissmedic.

Poiché l’accordo di reciproco riconoscimento con l’UE non è stato aggiornato per i dispositivi medici, da allora l’UE considera la Svizzera uno Stato terzo. Per chi acquista ciò ha conseguenze pratiche: i fabbricanti con sede all’estero devono designare un mandatario con sede in Svizzera (CH-REP) per il mercato svizzero, e gli importatori hanno propri obblighi di verifica. I prodotti con marcatura CE possono continuare a essere immessi sul mercato, purché questi obblighi siano rispettati.

Anche le strutture sanitarie hanno obblighi: manutenzione appropriata dei dispositivi, ricondizionamento secondo lo stato della tecnica e notifica degli eventi gravi a Swissmedic. Gli ospedali devono inoltre designare una persona di contatto per la vigilanza. A seconda dell’ente responsabile e del valore della commessa, gli ospedali pubblici sottostanno anche al diritto degli appalti pubblici.

Verificare lo stato attuale

Le regole sono in evoluzione. Il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di ammettere anche dispositivi autorizzati secondo sistemi non europei, come quello degli Stati Uniti; nell’autunno 2026 l’attuazione non era conclusa in tutti i punti. Non si affidi a vecchi promemoria: verifichi i requisiti attuali presso Swissmedic e, in caso di dubbio, consulti uno specialista di affari regolatori.

Criteri per confrontare i fornitori

CriterioCosa verificarePerché conta
Documenti regolatoriDichiarazione di conformità, etichettatura, dati su CH-REP e importatore, istruzioni per l’uso in una lingua nazionaleUna documentazione incompleta espone a contestazioni e rischi di responsabilità
Gestione della qualitàCertificazioni come ISO 13485, processi chiari per richiami e reclamiMostra se il fornitore gestisce gli errori in modo strutturato
Sicurezza di approvvigionamentoScorte in Svizzera, tempi di consegna, regole in caso di carenze, articoli sostitutiviGli articoli mancanti perturbano i programmi operatori e lo studio
CompatibilitàAdeguatezza ad apparecchiature, cestelli di strumenti, processi di ricondizionamento e standard interniProdotti non compatibili generano lavoro in più e rischi di errore
Servizio e formazioneIntroduzione per il team, referente fisso, supporto per ricondizionamento e sterilizzazioneGarantisce l’uso corretto lungo tutto il ciclo di vita

I certificati non sostituiscono una prova sul campo, ma offrono un quadro verificabile, soprattutto quando entrano in considerazione più fornitori. Chieda se un certificato copre tutta l’azienda o solo una sede e fino a quando è valido.

Costo totale invece del prezzo unitario

Molti acquisti vengono valutati in base al prezzo d’acquisto. L’onere reale nasce però spesso quando un processo si interrompe: un articolo manca, il sostituto non è compatibile con il sistema esistente o una domanda sul ricondizionamento resta senza risposta per giorni. Riprogrammazioni, rinvii e lavoro supplementare per il team costano allora rapidamente più di quanto risparmiato sul prezzo unitario.

Un esempio realistico: uno studio passa a strumenti monouso più economici per ridurre i costi. Dopo alcune settimane emerge che l’impugnatura è diversa, il team necessita di formazione supplementare e alcune misure non sono consegnate in modo affidabile. Il risparmio per pezzo viene assorbito dal tempo perso e dagli ordini urgenti.

L’articolo più economico non è conveniente se interrompe un processo.

Nella valutazione consideri quindi, oltre al prezzo, costi di magazzino, scadenze, onere di formazione, ricondizionamento, smaltimento e il costo di un’interruzione.

Gestire bene un cambio di fornitore

In un cambio, il punto critico è raramente il prodotto in sé, bensì la transizione. Un procedimento ordinato riduce il rischio di lacune nell’attività quotidiana.

  1. Definire il fabbisogno con il reparto: impieghi, quantità, varianti e scorte minime.
  2. Ottenere e verificare documenti regolatori e prove di qualità prima di decidere.
  3. Far testare campioni nella pratica, idealmente dalle persone che useranno il prodotto.
  4. Regolare per iscritto periodi di transizione, scorte residue, articoli sostitutivi e referenti.
  5. Formare il team, adeguare le istruzioni di ricondizionamento e aggiornare la documentazione interna.
  6. Fare un bilancio dopo alcuni mesi: affidabilità delle consegne, reclami, riscontri del team.

Riunire acquisti, personale clinico e ricondizionamento

Molti problemi nascono perché gli acquisti decidono senza coinvolgere il ricondizionamento o gli utilizzatori. Un breve confronto comune prima della decisione risparmia in seguito molte correzioni.

Domande frequenti

I prodotti con marcatura CE possono essere usati in Svizzera?
In linea di principio sì, purché siano rispettati gli obblighi svizzeri, per esempio un mandatario in Svizzera per i fabbricanti esteri e dati corretti sull’importatore. I dettagli possono cambiare: verifichi i requisiti attuali di Swissmedic.
Che ruolo ha la norma ISO 13485?
La ISO 13485 è la norma di riferimento per i sistemi di gestione della qualità nelle tecnologie mediche. Un certificato dimostra che i processi sono definiti e verificati, ma non garantisce che un determinato prodotto sia adatto al Suo impiego.
Cosa deve fare uno studio in caso di incidente?
Gli eventi gravi legati a dispositivi medici vanno notificati a Swissmedic. Stabilisca internamente chi notifica e come vengono documentati gli eventi, e informi anche il fornitore.
Conviene raggruppare più specialità presso un unico fornitore?
Può ridurre le interfacce e semplificare i riordini. Allo stesso tempo aumenta la dipendenza. Per gli articoli critici è opportuno conoscere un’alternativa.
Come si riconosce un partner di servizio affidabile?
Non si limita a consegnare: risponde con competenza a domande su impiego, ricondizionamento e sterilizzazione, comunica per tempo le carenze e mette a disposizione un referente fisso.

Scegliere dispositivi medici non significa solo scegliere un articolo. Conta che conformità, approvvigionamento e servizio reggano anche sotto pressione.